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Scintilla

Ci sono giorni ebbri, pieni di vita feconda. Lunghe ore febbricitanti destinate a essere sole in se stesse, a essere ricordi memorabili e adatti ad essere additati come eccezioni.
L’eccezione è quel momento in cui vivo e non ne sono consapevole, sono quei vicoli persi tra i palazzi in cui ci si stringe per far passare tutti. In cui si indovina l’anima dell’altro.
Scorrendo il tuo sguardo ho scoperto che esisto, esiste il posto che giustamente occupo in questo mondo, come scintilla e soffio vitale. Siamo tutti degni della nostra esistenza, è giusto portarla avanti nel compimento della nostra volontà.
Sia fatta la tua volontà, che per libero arbitrio coincide con la nostra e mi auguro di non risultare in qualche modo blasfema. La volontà è connotata però da tutto il bagaglio di conoscenze ed esperienze che ci portiamo addosso, come una valigia vera e propria.
Questa conterrà gli abiti più appropriati e validi per questo viaggio, alcuni abiti, o abitudini, saranno comodi, indossati spesse volte, forse consumati. Quale occasione più felice di avere l’opportunità di indossarne altri, di diversi, che ci mettono alla prova.

Spero che ognuno viaggi con abiti giusti, su misura, che sottolineino elegantemente chi siamo.
Ogni valigia ha in sé il peso di se stessa, degli abiti, degli oggetti che mettiamo al suo interno.
Ogni volontà ha in sé il peso di chi siamo, delle nostre abitudini, dei pensieri che pensiamo o ricordiamo.

La volontà rimane imbrigliata nel senso comune delle cose, può essere volontà anche il cambiare idea, il subire delle deviazioni, avere degli ostacoli, la vita è fatta di tutto questo.

È libera scelta tutto quello che non vogliamo? I sogni che sogniamo ogni notte e che non ricordiamo?
Gli sguardi insistenti di chi non ci comprende davvero? La cattiva disposizione d’animo di chi amiamo?

Ritengo che volontà sia la prosa, la spiegazione, le parole non in versi dell’ermetismo che viviamo.
La vita è spiegazione di una cosa totalmente priva di significato che è la nostra venuta al mondo.
Non posso spiegare l’esistenza con le parole, posso farlo con gli attimi che vivo. È giusto pensare che ogni risultato abbia i propri mezzi di spiegazione. Perché è necessaria una spiegazione? Perché ne abbiamo bisogno?

Scorgo fra le righe verticali del grano
Uno spazio di vita
Che non ho ancora visto,

alla memoria affiorano frammenti
ricordi differenti,
di età della vita.

Il grano mi ricorda di te
Della mia migliore visione
Della mia migliore invenzione.

Sciocche, schioccano le dita
Ora ricordo
Con me eri sparita, vita.

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