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Vernice

È come una mano di vernice leggera, dà un velo di colore in più a una struttura così delicata. Va via con un tocco un po’ più insistente del solito, rimane fra le mani. Si intravvedono i vari strati di colore, sotto a quel buco. Quella crepa, quell’abisso, quel leggero squarcio. Si intravvedono le venature, sento il cuore pulsare. Le storie che si sono incrociate che poi divergono, non si incontrano più. È quel sottile strato di vernice, quella lacrima che vela il volto. Gli occhi che si posano leggeri sul pavimento e poi in un lampo verso la finestra luminosa. Scorge gli alberi, una giornata assolata, la tranquillità di una vita ancora assopita.
Tutto è fermo, occhi, cuore, labbra. Siamo sepolti sotto questo strato di sottile vernice, giusto un velo.
Ci intravvediamo l’un l’altro, ci indoviniamo sotto quella polvere cipria. Sotto la pelle.
Indoviniamo come siamo, siamo se non emanazione di una parte di noi stessi che a noi stessi sfugge.
Siamo quello che non abbiamo il coraggio di essere, l’uno verso l’altro.
Dimostriamo quello che possiamo fare, eppure non ci sono gare. Facciamo molto per gli altri eppure non ci sono bilance che misurino i grammi dell’altruismo.
Esiste il ricordo, è solo questo che possiamo lasciare agli altri.
Ci sono tre fasi nel rapportarsi, la presenza, la presenza e il ricordo, il ricordo.
Ci sono persone che possono essere presenti a noi, con noi.
Ci sono persone distanti, a volte visibili, come quel vestito che si indossa una volta l’anno, e va tenuto a mente, ricordato, altrimenti si dimentica.
Ci sono persone per le quali semplicemente non esistiamo più, i motivi possono essere molti, ed è lì che entra la fase del ricordo. Abbiamo la presenza o siamo presenti per quella persona solo tramite il ricordo.
Ho dimenticato l’oblio, ma sono certa che non esista in assoluto, è al pari della dimenticanza, solo che ci si dimentica di essersene dimenticati allora pensiamo che semplicemente non sia mai esistita.
Dicevo che siamo come avvolti da una vernice leggera, ed è così che siamo, evanescenti, soprattutto nei sentimenti. Pensiamo di essere forti, indistruttibili, ma la vernice è leggera e con un tocco un po’ più insistente del solito, rimane fra le mani.

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