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L’albero

Un albero leva prepotentemente le braccia al cielo, vede la luce, sanguina.
Era un albero fra gli altri, in mezzo a questo azzurro intollerabilmente limpido, crudo, indistinguibile da angolo ad angolo. Ricordo le passeggiate intrise d’avventura nonostante succedesse gran poco, la bellezza, come quel che accade, è nello sguardo di chi osserva. Il tempo rivela il suo segreto, esso non esiste se non nell’avvenimento interiore di ognuno. Il tempo è scandito da quel che succede, dal ritmo e dall’importanza dell’accaduto. Il tempo di un albero è lento e pesante, accadono molte cose ma sono impercettibili ai nostri occhi, il tempo della natura ci insegna la pazienza, ci insegna che a fiorire ci si mette una vita intera, ci insegna che non è importante il colore o la maestosità di un fiore ma il suo percorso, la crescita, lo sviluppo. Ci insegna che dobbiamo sempre cercare il sole per crescere, che il suo percorso coincide con il nostro.
Che la stortura dovuta al seguire la deviazione della luce è motivo di bellezza, di peculiarità.
I nodi che attraversano un tronco d’albero sono le sue fatiche, sono i tormenti vissuti e incastonati per sempre, sono motivo di bellezza e di vita.
Che cos’è il profumo di un fiore, che cos’è la bellezza dei suoi colori, la grazia delle forme vegetali, la potenza del suo essere in un posto e non in un altro? L’ordine, l’armonia, la simmetria, sono tutte caratteristiche della natura, il ritmo compositivo delle foglie, la rugosità di un tronco appartengono dettagliatamente ad un sistema delicato ma al contempo forte, chiuso e contemporaneamente aperto in se stesso e verso gli altri sistemi.
Non conosco organismo più grato di un albero, nel dare bellezza, vita ed esempio.
Senza proferire parola, sa che può parlare attraverso la forza del rimanere, rimanere anche durante le stagioni più fredde e dure, rimanere anche quando viene abbattuto, attraverso le radici, rimanere nella stagione del fiore e del frutto.

Mi siedo
Fra le tue chiome
Stese a terra come fili invisibili che mi collegano ai miei avi

Ricordo dolcemente
Che in tutto questo tempo
Tu sei rimasto qui.

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