incubo

amo anche se non posso
anche se so,
io so.

io so,
anche se non so
che non posso amarti.

mi giunse un’eco sbagliata
da uno specchio opaco.

compresi quale sottile filo
congiunge le cose,
come è fragile
se io ne comprendo l’esistenza.

non mi parve tanto amaro amarti
anche se so di non sopravvivere
al coraggio che dimostri
quando scegli.

sogno

piove la luce
lascia andare l’ultima goccia
d’amarezza,
torna il sole.

splendono le bugie
che m’hai detto
e non temo possano pungermi.

le vedo come delle favole
che mi hai letto
per farmi addormentare,
anche se non eravamo vicini.

tessevo nei sogni
ogni storia che mi hai raccontato,
stendevo al cielo
la seta scintillante di oblio.

piangono di felicità le calle,
sognano a voce alta le rose,
mi adagio vicino a te
in questo prato immenso.

il cactus

nascondono una parte di me
il buio e le spine.
ti proteggono dal troppo,
che sarei io.

troppo tutto.

le lacrime sono soltanto dei dettagli
in quel fiume che sarebbe la mia disperazione,
il sorriso è un riflesso
della gioia che so portare.

e tu mi vedi,
qui racchiuso
da pareti di cielo e aria
di nuvole e d’azzurro,
incastrato tra tutta questa libertà.